Il Greco di Tufo DOCG è una delle denominazioni più piccole d’Italia: si produce solo in otto comuni della provincia di Avellino, tutti raccolti attorno al borgo di Tufo, dove il sottosuolo vulcanico e le antiche miniere di zolfo regalano al vitigno Greco un carattere minerale unico al mondo. Vediamo chi sono e che ruolo giocano nella denominazione.
Gli 8 comuni del Greco di Tufo DOCG
- Tufo — il borgo che dà il nome alla denominazione, cuore storico del Greco; il sottosuolo è caratterizzato dal celebre tufo vulcanico e dalle storiche miniere di zolfo Di Marzo.
- Altavilla Irpina — comune di alta collina, anch’esso legato alle miniere di zolfo; produce Greco di grande spinta minerale.
- Chianche — piccolo comune con vigneti su terreni argillosi e tufacei.
- Petruro Irpino — uno dei comuni più piccoli d’Italia, vigneti in pendio.
- Prata di Principato Ultra — territorio di transizione fra zona del Greco e zona del Fiano.
- Santa Paolina — comune con vigneti in alta collina, esposizioni fresche.
- Torrioni — ai limiti settentrionali della DOCG, terreni ricchi di calcare.
- Montefusco — solo una porzione del territorio comunale rientra nella DOCG, ma con vigneti storici.
Perchè solo questi 8 comuni
Il disciplinare DOCG individua quest’area perchè qui si concentra una combinazione unica: vitigno Greco, suoli vulcanici e solfiferi, altitudine media tra i 400 e i 600 metri, escursioni termiche elevate è una storia vitivinicola documentata da secoli. Il risultato è un bianco profondamente sapido, fresco e capace di invecchiare a lungo.
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