I 17 comuni della zona Taurasi DOCG

Enoturismo in Irpinia - Esperienza Taurasi Donnachiara

La zona di produzione del Taurasi DOCG non coincide con un solo paese, ma si estende su 17 comuni della provincia di Avellino, nel cuore dell’Irpinia. È un territorio collinare e pre-appenninico, con altitudini che vanno dai 400 ai 700 metri, suoli vulcanici e argillosi, forti escursioni termiche: esattamente le condizioni in cui l’Aglianico trova la sua massima espressione. In questa guida vedremo quali sono i 17 comuni, come si distribuiscono geograficamente e perché ciascuno contribuisce al carattere del vino.

La geografia della DOCG

La DOCG Taurasi, riconosciuta nel 1993 (era DOC dal 1970), copre una fascia dell’Irpinia centrale compresa prevalentemente tra la valle del Calore e la valle del Sabato. I 17 comuni del disciplinare formano un’area quasi continua, delimitata a nord dalla zona del Greco di Tufo, a sud dal massiccio del Terminio, a est dalla valle dell’Ufita. Si tratta di circa 400 ettari vitati oggi rivendicati a Taurasi DOCG, anche se la superficie potenzialmente idonea sarebbe molto maggiore. Per approfondire la denominazione puoi leggere la nostra guida completa al Taurasi DOCG.

Taurasi: il comune che dà il nome al vino

Taurasi è il comune eponimo: circa 2.300 abitanti, dominato dal castello Marchionale e circondato da vigneti terrazzati. I suoli sono prevalentemente vulcanici, ricchi di tufo e ceneri dell’eruzione del 79 d.C., con una buona componente argillosa. I Taurasi qui prodotti tendono a essere strutturati, tannici, con note minerali ben distinguibili. È il centro simbolico della denominazione.

I comuni dell’alto bacino: Montemarano, Castelvetere, Castelfranci, Paternopoli

Montemarano (820 m di altitudine massima), Castelvetere sul Calore, Castelfranci e Paternopoli formano l’area più elevata e fresca della DOCG. Qui le vendemmie si protraggono spesso fino a metà novembre e l’Aglianico sviluppa acidità molto marcate, tannini fitti, profilo aromatico più austero e floreale. Sono zone storicamente vocate ai Taurasi di grande longevità e capacità di invecchiamento.

La fascia centrale: Montefalcione, Lapio, Luogosano

Montefalcione, dove ha sede Donnachiara, insieme a Lapio e Luogosano, rappresenta il cuore altimetrico intermedio della denominazione (500-600 m). Lapio è peraltro uno dei pochi comuni che ricade contemporaneamente in tre denominazioni (Taurasi DOCG, Fiano di Avellino DOCG e Greco di Tufo DOCG), segno della straordinaria vocazione viticola del territorio. I Taurasi di questa fascia combinano struttura e finezza: frutto maturo, tannino presente ma più levigato, buon equilibrio tra potenza e bevibilità. Il Taurasi di Donnachiara nasce proprio qui.

La fascia bassa e la valle del Calore: Mirabella Eclano, Venticano, Pietradefusi

Mirabella Eclano, Venticano e Pietradefusi si collocano nella parte settentrionale della DOCG, con altitudini inferiori (300-450 m) e suoli a maggiore componente argillosa e calcarea. Il clima è più mite e le maturazioni più precoci. I Taurasi che nascono qui tendono ad avere frutto più esuberante, tannini più morbidi, profilo aromatico più caldo e balsamico, pronti a esprimersi con qualche anno in meno di affinamento.

Il versante orientale: Bonito, Fontanarosa, Sant’Angelo all’Esca

Spostandoci verso est troviamo Bonito, Fontanarosa e Sant’Angelo all’Esca. Sono comuni di transizione tra l’area della DOCG Taurasi e la zona del Greco di Tufo. I suoli mostrano una maggiore presenza di matrici calcaree e arenarie; i vini tendono a essere eleganti, sapidi, con tannini filigranati e un carattere spesso più snello rispetto ai Taurasi dell’alto bacino.

Gli ultimi tasselli: Torre Le Nocelle, San Mango sul Calore, Montemiletto

Torre Le Nocelle, San Mango sul Calore e Montemiletto completano il mosaico della denominazione. Montemiletto, con il suo castello della Leonessa, segna il confine occidentale; San Mango offre esposizioni meridionali molto soleggiate; Torre Le Nocelle presenta suoli misti tra argilla e sabbia. Ciascuno di questi comuni contribuisce con sfumature proprie alla ricchezza stilistica del Taurasi.

Elenco completo in ordine alfabetico

Per comodità, ecco i 17 comuni della DOCG Taurasi in ordine alfabetico: Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, San Mango sul Calore, Sant’Angelo all’Esca, Taurasi, Torre Le Nocelle, Venticano.

Perché il territorio conta

Conoscere il comune di provenienza di un Taurasi significa leggere in anticipo almeno tre informazioni fondamentali: l’altitudine (e quindi il grado di freschezza del vino), la natura del suolo (vulcanico, argilloso, calcareo) e il microclima (ventilazione, escursione termica, esposizione). È l’applicazione concreta del concetto di terroir: lo stesso vitigno, l’Aglianico, cambia profondamente a seconda del cru. Per capire meglio il vitigno, puoi leggere il nostro articolo su Aglianico e Taurasi.

Il Taurasi Donnachiara e Montefalcione

La cantina Donnachiara nasce a Montefalcione, uno dei comuni della fascia centrale della DOCG. I nostri vigneti, coltivati a circa 550 metri di altitudine su suoli argilloso-vulcanici, danno origine a un Taurasi DOCG che punta sull’equilibrio: struttura importante ma senza rigidità, tannino presente ma setoso, un profilo aromatico che mette insieme frutto rosso maturo, spezie dolci e note balsamiche tipiche dell’Irpinia. Se vuoi scoprirli in prima persona, ti aspettiamo in cantina per una visita.

In sintesi

I 17 comuni della DOCG Taurasi formano un territorio tutt’altro che omogeneo: altitudini, suoli e microclimi cambiano sensibilmente anche a pochi chilometri di distanza. È questa varietà interna che rende il Taurasi un vino complesso, capace di stili diversi pur restando fedele alla sua identità di grande rosso irpino.

I 17 comuni del Taurasi: domande frequenti

Quali sono i 17 comuni della DOCG Taurasi?

I 17 comuni sono: Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, San Mango sul Calore, Sant’Angelo all’Esca, Taurasi, Torre Le Nocelle e Venticano, tutti in provincia di Avellino.

Dove si produce il Taurasi DOCG?

Il Taurasi DOCG si produce esclusivamente in Irpinia, nel cuore della provincia di Avellino, tra la valle del Calore e la valle del Sabato, su un’area collinare di 17 comuni con altitudini comprese tra i 400 e i 700 metri sul livello del mare.

Il Taurasi si può produrre fuori dall’Irpinia?

No. Il disciplinare della DOCG Taurasi limita la produzione ai 17 comuni della provincia di Avellino. Un vino prodotto con Aglianico al di fuori di queste zone può essere anche ottimo, ma non potrà mai fregiarsi della denominazione Taurasi DOCG.